Come promesso, anche se con qualche giorno di ritardo a causa della mole di lavoro di questi mesi, ecco alcune considerazioni su cosa non ha funzionato riguardo agli eventi organizzati da LanghiranoValley.it in occasione della passata edizione della Settimana Nazionale della Cultura (per maggiori dettagli rimando ai miei precedenti post atto I e atto II e al materiale video realizzato).
Procederò in ordine sparso, visto che l’ora è tarda, una dura giornata di lavoro inizia a pesare sulle mie spalle e il letto inizia a sussurrare in modo insistente e quanto mai attraente il mio nome.
Prima di tutto una scarsa affluenza di pubblico. Ammetto che mi aspettavo di fare qualche numero in più. Vuoi perchè la presenza di relatori validi, competenti e conosciuti attira sempre, vuoi perchè le tematiche affrontate, a mio avviso, erano più che mai attuali e di interesse collettivo. Chi non è venuto avrà avuto le sue buone motivazioni e i suoi più che validi impegni ma chi era presente, con il suo interesse, le sue domande e la sua partecipazione è stato davvero eccezionale ed ha colmato così il vuoto dei posti lasciati vacanti.
Sarà colpa dell’orario? Indubbiamente un incontro formativo prima di cena, dopo una giornata di lavoro/studio, può essere impegnativo a tal punto da scoraggiare molti o forse le partite di calcio, la birretta al bar con gli amici, i soldi immancabilmente persi alle slot machine hanno un appeal più forte di qualunque iniziativa culturale. Può darsi…e forse nemmeno a torto.
In secondo luogo, la totale assenza ad entrambe le serate, delle istituzioni politiche del territorio ad un’iniziativa patrocinata dal Comune stesso mi ha lasciato un pò di amaro in bocca. Proprio così…ci sono rimasto male. Non che io sia un’importante autorità da incontrare e a cui rivolgersi, anzi, tutt’altro, ma un minimo di attenzione in più me la aspettavo. Chi non c’era avrà comunque avuto i suoi più che validi motivi che non sta a me sondare e sui cui mi guardo bene dall’indagare.
In terzo luogo anche l’assenza della scuola superiore locale, l’Itsos di Langhirano, debitamente invitata grazie al supporto e all’aiuto di Francesco Bolzoni, mi ha lasciato perplesso e basito. Una scuola superiore che si occupa di informatica e di tecnologia, in un luogo come Langhirano che non vede molti eventi del genere durante l’anno, e nessun partecipante. I nostri giovani non si muovono se non forzatamente spinti e condotti dai propri insegnanti? Questo sta forse a significare che nulla interessa loro degli argomenti trattati? O ancor peggio che è loro convinzione quella di sapere già tutto? Chissà, essendo loro i professionisti del futuro, rimandiamo ai posteri l’ardua sentenza.
Penso che come analisi possa bastare e non mi sembra di scorgere altri punti negativi sulle due serate. La cosa che più di tutte mi fa piacere è che l’incoraggiamento degli amici, un’organizzazione interna che a mio avviso è migliorata rispetto allo scorso anno, la consapevolezza che c’è ancora tanto lavoro da fare e la voglia di farlo uniti al desiderio di migliorare costantemente mi spronano a continuare sulla strada intrapresa con sempre maggiore entusiasmo e determinazione.
Almeno non finirò tra quelli che in paese si lamentano e basta sulla mancanza di possibilità e attività…
Stay Hungry. Stay Foolish
Posted by: Mirco on: giugno 19 2009 • Categorized in: Vita
Ebbene si, anche io, ora, da una settimana esatta, ho il mio MacBook! Come poteva essere diversamente? Come avrebbe potuto la mia passione innata e sfrenata per l’informatica, la tecnologia, l’innovazione trovare pace senza annoverare un gioiello così prezioso tra le macchine della mia collezione?
Purtroppo l’eccessivo carico di lavoro non mi ha ancora permesso di scoprirne appieno tutte le funzionalità e le caratteristiche ma di certo, sin dal primo momento, questo piccolo portatile targato Apple non ha smentito le aspettative, lasciandomi sorpreso e stupito sin dalle operazioni di unboxing! Anche la confezione infatti è curata nei minimi dettagli, senza lasciare nulla al caso e nella sua semplicità è in grado di lasciare l’utente a bocca aperta, sorprendendolo con quell’eleganza e quello stile tipiche della “mela morsicata”.
Ed ora…nel silenzio della notte, inizio ad esplorarne le caratteristiche e le potenzialità, rimandando ai prossimi giorni altre novità, impressioni e sensazioni!

In queste ultime settimane tantissime associazioni e gruppi si stanno dando da fare per aiutare e soccorrere le popolazioni abruzzesi colpite dal terremoto dello scorso aprile. Si tratta di una gara di solidarietà che mostra uno spaccato d’Italia veramente sorprendente, un’Italia fatta di uomini e donne pronti a mettersi in gioco per aiutare gli altri e disposti a sacrificare qualcosa di proprio del regalare anche solo un sorriso. L’Abruzzo ha indubbiamente bisogno di soldi per poter ricominciare, per poter iniziare a ricostruire una terra totalmente devastata dal sisma. La paura però, l’angoscia che molto probabilmente alberga nel cuore dei bimbi (ma forse anche degli adulti) nel silenzio della notte non si elimina con i soldi. Ecco allora l’importanza di riuscire a regalare a tutte le persone vittime di questo dramma nazionale un sorriso e qualche istante di serenità e di “spensieratezza”.
In questa direzione si colloca la bellissima iniziativa dell’AESVI (Associazione Editori Software Videoludico Italiana) che il 1 maggio si è recata nelle zone colpite dal sisma per consegnare un “dono particolare” ai bambini. Come si legge da un comunicato stampa sul loro sito internet:
maggio 2009 – AESVI, Associazione Editori Software Videoludico Italiana, organizza una raccolta di console e videogiochi da donare ai bambini delle zone colpite dal terremoto in Abruzzo.
 AESVI consegna doni bambini Abruzzo
Con il supporto di tutte le società associate, AESVI raccoglie oltre 40 console, tra fisse e portatili, e più di 800 videogiochi. Il materiale raccolto viene suddiviso equamente in nove pacchi distribuiti in altrettante tendopoli della provincia de l’Aquila, individuate con l’aiuto della Protezione Civile sulla base del numero di bambini presenti e del sufficiente approvvigionamento di energia elettrica.
Venerdì 1 maggio AESVI e tutta la redazione del GT Ragazzi – il telegiornale dei piccoli di Rai 3 – si recano in Abruzzo per consegnare nelle mani della Protezione Civile e dei bambini il materiale raccolto. Al servizio/documentario sul viaggio tra le tendopoli viene dedicata la puntata del GT Ragazzi in onda il 4 maggio 2009.
Complimenti a tutto lo staff di AESVI per questa bellissima iniziativa, veramente degna di nota e di segnalazione.
Tra i tanti servizi Web 2.0 che ogni giorno vedono la luce nell’universo telematico Twitter non mi ha mai ne affascinato ne interessato. Non ne ho mai capito a fondo l’utilità e ad essere sincero ho sempre fatto fatica a capire il perchè di tanto successo e il vero motivo per cui un numero sempre maggiore di utenti utilizzasse questo servizio. Ci sono tutti i presupposti per provarlo non trovate? Proprio per questo motivo qualche sera fa ho creato il mio twitter-account, ho aggiunto in questo blog una sezione dedicata ed ho iniziato a “twittare”. Potrei quasi prenderci gusto. Così mentre aspetterò l’autobus o mentre sarò in coda dal mio cellulare comunicherò al mondo intero cosa sto facendo aggiornando la mia twitter-page e il mio blog in modo automatico. D’altronde è indiscutibile che internet sta modificando radicalmente il modo di comunicare introducendo abitudini e modalità sempre nuove. Qualche anno fa molti si stupivano e si meravigliavano di come le nuove generazioni riuscissero a comunicare attraverso gli sms. Come potremmo stupirci oggi quando anche la frasina di msn o di skype fa comunicazione?

Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand’era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!» .
Uscì allora Simon Pietro insieme all’altro discepolo, e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Chinatosi, vide le bende per terra, ma non entrò.
Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le bende per terra, e il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Non avevano infatti ancora compreso la Scrittura, che egli cioè doveva risuscitare dai morti.
(Gv 20,1-9)
Auguro a tutti voi che la Luce di Cristo Risorto possa illuminare ogni passo della vostra vita. Buona Pasqua di Risurrezione.
Ogni inizio d’anno rappresenta il momento migliore per tirare bilanci e conclusioni e per porsi nuovi obiettivi. Ogni giorno in realtà è valido per fare il punto della situazione ma i primi giorni di un anno che sta per cominciare si prestano particolarmente bene a questa complessa ma fondamentale attività. Solitamente (almeno per me) si tratta di un momento per riorganizzare le idee e per lasciarsi alle spalle ciò che non va e che si vorrebbe cambiare. Primo fra tutti quel ritmo caotico, disordinato e frenetico che sembra indissolubilmente caratterizzare ogni giornata di lavoro e di festa. Oggi è il 30 di gennaio ed ormai il primo mese del nuovo anno volge al termine. Questo che state leggendo è per me il primo post del 2008 e ciò indica chiaramente che il primo buon proposito dell’anno nuovo non è sino ad ora andato in porto. 
Non importa, l’importante è mantenere accesa la speranza e non mollare mai. Così, seppur in ritardo mostruoso, voglio salutare il 2007, anno ricco di soddisfazioni e di indescrivibili gioie che ha visto la nascita della mia attività imprenditoriale ma soprattutto la nascita del mio piccolo e adorato Nicolò di cui sono immensamente innamorato. Sempre in ritardo mostruoso, però, voglio dare il mio caloroso benvenuto a questo nuovo anno che porta con sè tante speranze e tanti sogni. In attesa del prossimo bilancio corro a rimboccarmi le maniche… Ci sono tante cose da fare e tanti progetti da realizzare per i quali non è mai troppo tardi.
Alla prossima.
UN AUGURIO SINCERO DI UN SANTO E SERENO NATALE DEL SIGNORE

Sono nato nudo dice Dio, perché tu sappia spogliarti di te stesso. Sono nato povero, perché tu possa soccorrere chi è povero. Sono nato debole, perché tu non abbia mai paura di me. Sono nato per amore perché tu non dubiti mai del mio amore. Sono una persona, perché tu non abbia mai a vergognarti di essere te stesso. Sono nato perseguitato perché tu sappia accettare le difficoltà. Sono nato nella semplicità perché tu smetta di essere complicato. Sono nato nella tua vita, per portare tutti alla casa del Padre. L. NOBEN
Giovedì 13 settembre alle ore 22:04 è successa una cosa straordinaria: io e Laura siamo diventati rispettivamente papà e mamma! Da quell’istante in cui, per la prima volta, ho tenuto in braccio mio figlio non mi sono più ripreso! E’ stata un’emozione fortissima, indescrivibile, esplosiva! Ora inizia una nuova avventura e tra mille paure e preoccupazioni si parte alla scoperta di questo mondo fantastico nella speranza di poter essere per il nostro piccolo due buoni genitori. Sarà difficile anche se gli esempi che abbiamo alle spalle ci danno conforto e ci aiutano nella nostra nuova missione. La nascita è davvero un grande mistero dinnanzi al quale siamo tutti così piccoli, un grande mistero che vede l’uomo fedele collaboratore di Dio nel progetto della vita. E con questa simpatica e buffa foto, selezionata a fatica tra le tante già scattate, vi presento Nicolò:
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