Alcune riflessioni post Linux Day

Quest’anno il Linux Day a Parma è stato davvero un autentico successo: buona partecipazione di pubblico, presenza di “autorità del settore” (video presentazioni di saluto di Richard Stallman e di Eben Moglen e presenza in sala di Stefano Zacchiroli, project leader di Debian), coinvolgimento delle scuole, pubblico interessato e motivato. Anche la formula nuova proposta quest’anno ed in grado di contemplare una sessione plenaria e alcune sessioni parallele durante il pomeriggio costituite da micro-workshop si è rivelata assolutamente vincente ed in grado di aumentare i contenuti proposti calibrandoli anche sul reale interesse dei partecipanti.

Al centro Stefano Zacchiroli, project leader di Debian, durante il Linux Day a Parma

Stefano si è dimostrato una persona molto umile e disponibile, rispondendo alle tante curiosità e domande del pubblico e mettendo in risalto uno dei punti cardine di questa giornata: la collaborazione e l’aiuto reciproco. In particolar modo una sua frase mi è rimasta impressa: “mi piace pensare che ciascuno di noi abbia un lavoro e che nel tempo libero possa dedicarsi come volontario a dare il proprio contributo per creare qualcosa di bello ed utile alla comunità”. E proprio questo è stato lo spirito della giornata. Tante persone competenti e disponibili sono state a disposizione per aiutare gli altri ad approfondire le tematiche del software libero ed in generale per stimolare un uso consapevole e libero della tecnologia che sempre di più pervade il nostro quotidiano.

Un meritato applauso quindi ai ragazzi del Parma LUG che hanno reso possibile questa giornata.

Tra le tante iniziative proposte però una non ha trovato alcun riscontro: il coinvolgimento dei rappresentati politici della nostra città che sono stati invitati ad un libero confronto sull’utilizzo del software libero nella pubblica amministrazione. Nessun esponente politico si è infatti presentato rispondendo all’invito. Questo silenzio, sebbene fosse facilmente prevedibile, lascia un certo amaro in bocca e sottolinea il totale distacco delle forze politiche dai temi della tecnologia e dell’innovazione che dovrebbero, invece, rappresentare uno dei punti cardine in grado di darci qualche possibilità in più nel bel mezzo della crisi. Ma si sa, i nostri rappresentanti sono in ben “altre faccende affaccendati” e non hanno di certo tempo da perdere… Peccato che ancora una volta ci abbiano dimostrato la loro totale inadeguatezza verso il ruolo che sono stati chiamati a ricoprire. Sono troppo duro? Non credo. Penso sia giunto il momento di impegnarsi con determinazione e tanta forza di volontà prima che sia troppo tardi e l’unica cosa che ci resti di fare sia guardare questo nostro amato paese sprofondare nell’abisso. Internet serve anche a questo, a garantire il libero scambio delle idee e il libero pensiero, per sensibilizzare e denunciare con l’obiettivo di cambiare le cose per il bene dell’intera società. Almeno sino a quando non arriverà pesante e tagliente l’ombra della censura…

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