Il Teatro delle Stagioni, il piacere dell’arte come esperienza vissuta
Sono da poco rientrato in casa dopo aver trascorso qualche ora al Teatro delle Stagioni. Di cosa si tratta? Se siete curiosi e volete saperne di più vi invito a visitare il sito internet www.teatrodellestagioni.it. Questa sera era in programma un evento musicale dal titolo “Antichi strumenti, nuovi suoni” che ha visto come protagonisti gli amici Guido e Myriam, due artisti eccezionali che hanno deliziato il numeroso pubblico intervenuto con due insoliti strumenti: un’arpa e una viola da gamba.
In questo periodo estivo, che di rilassante ha ben poco visto l’intenso carico di lavoro, è stata una serata davvero rigenerante. L’atmosfera creata dalla suggestiva location è assolutamente unica e questo ha permesso di andare oltre alla dimensione del concerto per vivere una vera e propria esperienza fuori dallo spazio e dal tempo.
L’amico Paolo, ideatore del Teatro delle Stagioni, ha il grande merito di aver contribuito a creare qualcosa in grado di ri-valorizzare un angolo del nostro territorio che in tanti non conoscono e a cui negli ultimi anni si è data sempre meno importanza. Un luogo che da rocca medioevale e sito archeologico è oggi diventato un teatro all’aperto dove è possibile incontrare e fare esperienza del “bello dell’arte”. E qui lo spettatore ha la possibilità di scoprire come e quanto l’arte possa contribuire ad elevare lo spirito, a rigenerare la mente, a riappropriarsi di una dimensione più umana del tempo. L’arte come mezzo in grado di aiutare l’uomo in un percorso di crescita ed elevazione.
Mentre Guido e Myriam, con estrema maestria e passione, suonavano melodie nuove e contemporanee con strumenti antichi di cui oggi troppo spesso si perde memoria, ho inevitabilmente pensato al clima politico e sociale di questi ultimi anni, ai tagli ingenti applicati alla cultura e a quel mondo di precari talentuosi che fatica ogni mese a sbarcare il lunario perchè portatore di quell’arte che giorno dopo giorno è ritenuta sempre più superflua ed inutile.
Ma ci sono persone che all’arte e alla cultura dedicano ancora la loro vita con immensa dedizione e tantissimi sacrifici regalando ogni giorno emozioni uniche ed irripetibili a chi ancora ha la sensibilità per coglierne il valore.
Un grazie particolare quindi a Paolo, Guido e Myriam per questa esperienza e per il coraggio e la determinazione con cui svolgono il loro lavoro. Senza dimenticare poi che l’incasso ad offerta di questa serata sarà interamente devoluto per il restauro dell’adiacente Pieve di Castrignano, danneggiata dal terremoto del dicembre 2009 ed ancora inagibili. Come dire… l’arte aiuta l’arte…
Insomma una serata assolutamente positiva…e a dimostrarlo c’è il fatto che ho ripreso in mano il mio blog dopo più di un anno di silenzio!


